Progetti per l’Anno:

Resistere per scelta, resistere alla scelta

“Resistere per scelta, resistere alla scelta” è un progetto realizzato dalla Provincia di Parma insieme ai partner: CAI Parma, IIS “Galilei-Bocchialini”, Intercral Parma aps, ISREC Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma.

L’obiettivo generale del progetto è il contrasto al disagio giovanile, per evitare che sfoci nell’abbandono scolastico con conseguente pregiudizio dello sviluppo formativo e personale dei giovani o in comportamenti dannosi.

Il progetto prevede un percorso storico/naturalistico, svolto in parte in aula e in parte fuori aula in città e sull’Appennino Parmense, che trova il filo conduttore nel tema della “resistenza” approfondito in diverse accezioni: la Resistenza italiana della II guerra mondiale, con l’approfondimento del ruolo che hanno avuto tanti giovani, la Resistenza come scelta non-violenta (a partire da figure cardine come Gandhi e Martin Luther King), la resistenza della natura, che si adatta al clima e ai diversi eco-sistemi, e la resistenza fisica nella natura, sviluppando la capacità di attraversare percorsi impervi della montagna, accettare la fatica, riconoscere e saper trattare specie animali e vegetali, la resistenza di fronte a scelte personali che portano a situazioni di limitazione dei nostri diritti.

Grazie a questo percorso si intende stimolare nei giovani la resistenza alle situazioni di disagio e di frustrazione, approcciandosi a comportamenti positivi, realizzandosi insieme agli altri, sviluppando competenze chiavi con approcci alternativi rispetto alle attività di educazione formale e facendo riflettere sulle conseguenze di comportamenti non “resistenti” e di azioni non compatibili con lo stare in una comunità.

Tra le attività :

Percorso natura ed escursionismo: Implementazione di attività di approfondimento sul tema della natura e dell’escursionismo, da svolgersi a scuola, presso parchi cittadini, nell’area del Monte Fuso;

Visita al Labirinto della Masone” di Fontanellato. La visita ha permesso ai giovani di cimentarsi nel “ritrovare la strada” all’interno del più grande labirinto europeo, attivando dinamiche di gruppo e spirito di collaborazione e mettendo in gioco competenze trasversali.

Percorso sentieri Partigiani: Implementazione di attività di approfondimento sul tema della Resistenza e dei sentieri Partigiani del nostro Appennino;

Volontariato e visita a Gorgona: Incontri di approfondimento sul ruolo del volontariato nella comunità e visita all’isola di Gorgona, oasi naturalistica tra le isole dell’Arcipelago Toscano, ospita una colonia penale agricola, un’occasione preziosa per riflettere sull’importanza delle scelte individuali, sulla responsabilità nel costruire il proprio futuro e sull’importanza del valore della libertà.

Assemblea d’istituto: durante il percorso i ragazzi dovranno documentare l’esperienza che sarà presentata con proiezione di video e distribuzione di materiale in un’assemblea di Istituto. Questo momento di restituzione sarà importante per stimolare la riflessione su cosa hanno imparato e per diffondere i contenuti del progetto ad un numero più elevato di giovani.

I beneficiari delle attività saranno due classi dell’Istituto Bocchialini di Parma: una seconda classe del biennio comune e una terza del GAT – Gestione Ambiente e territorio.

Risorse assegnate: 25.117,00

Visita al Labirinto della Masone nell’ambito del progetto “Resistere per scelta, resistere alla scelta”

E’ stata effettuata la visita al “Labirinto della Masone” di Fontanellato, parte del progetto “Resistere per scelta, resistere alla scelta”. La visita al labirinto è uno degli appuntamenti di outdoor education, che affiancano l’educazione non formale alle lezioni in aula, e ha permesso ai giovani di cimentarsi nel “ritrovare la strada” all’interno del più grande labirinto europeo, attivando dinamiche di gruppo e spirito di collaborazione e mettendo in gioco competenze trasversali. Interessante inoltre la visita alla parte museale del Labirinto, che ha permesso ai partecipanti di sviluppare la conoscenza patrimonio culturale del territorio, a vantaggio del senso di appartenenza.